Chi sono

Utente: Furendaaa
Nome: Anita Luna

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Commenti recenti

Francesco170576 in 31/5/2008

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

martedì, 03 giugno 2008

3/6/2008

Ladro di bici centrato da bazooka



Colpito da un lanciatore di granate a razzo Rpg.
Il proprietario condannato per omicidio volontario


Non ha potuto appellarsi al concetto di legittima difesa il padrone di una bicicletta che, in Sudan, ha pensato bene di sventare il furto del suo mezzo utilizzando un bazooka. La vicenda è stata raccontata dal sito internet della tv saudita al Arabiya. Tutto è avvenuto nell’elegante quartiere residenziale di al Riad, nella capitale sudanese. Il ladro, a dir poco sfortunato, è saltato su una bici, come nel famoso film di Vittorio De Sica, ma ha trovato ben vigile il proprietario e, tra l’altro, in possesso di un’arma non proprio delle più comuni: un lanciatore di granate a razzo Rpg.

ESECUZIONE - A quanto racconta al Arabiya si sarebbe trattato di una vera e propria esecuzione. Quando l’irascibile ciclista ha premuto il grilletto, infatti, il ladro era ormai stato messo in fuga dai passanti. Il tutto è accaduto in pieno giorno. L’emittente riferisce che il giudice della prima sezione del Tribunale penale di Khartoum «ha ritenuto l’imputato colpevole di omicidio volontario» e non ha concesso l’attenuante della legittima difesa, in quanto «l’imputato era troppo distante dalla vittima al momento dello sparo». Il giudice, inoltre, non ha inteso concedere attenuanti neanche rispetto agli articoli di legge sulla difesa delle proprietà personali: «Il ladro aveva ormai abbandonato la refurtiva», quando è stato centrato in pieno e ucciso dal razzo, ha detto il magistrato. Il processo, che ha avuto luogo lunedì, è stato aggiornato «per permettere alla parte lesa di esporre le sue richieste dei danni, prima di emettere la sentenza»
Corriere della sera
postato da: Furendaaa alle ore 18:10 | link | commenti
categorie:
venerdì, 30 maggio 2008

31/5/2008

LO SCERIFFO E I QUATTRO ZAMPE



Gentilini mette al bando i cani stranieri

"Noi non vogliamo razze di cani stranieri". E' l'ultima sparata del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini. Parlando in occasione della presentazione delle unità cinofile del Corpo Forestale, in piazza dei Signori, lo Sceriffo anti-immigrati stavolta se l'è presa con il meticciato dei nostri amici a quattro zampe: ok al lupo italiano, una razza nata alla fine degli anni Sessanta, al bando pechinesi, chihuahua, labrador, husky e tutto quanto suoni "esotico". Anche se si chiama Fido e non Mohamed.

In piazza dei Signori era in corso un'esibizione del Corpo forestale che presentava le unità cinofile per il recupero di animali di specie estinte. Si tratta di cani di una razza chiamata "lupo italiano", creata negli anni Sessanta. Cani che piacciono a Gentilini: "Questi sì che vanno bene, sono gli animali dei nostri progenitori. Dobbiamo dire no, invece - ha proseguito il vicesindaco di Treviso - a quei cani stranieri che non sono rispettosi dell'ecoflora nostrana e del nostro ambiente".

Gentilini non è nuovo a sparate contro gli stranieri, in particolare gli immigrati islamici. Ma è la prima volta in assoluto che se la prende con i cani "meticci" o di razze estere, anche se in passato era già stato protagonista di una memorabile battaglia contro le cacche dei quattro zampe.

La Repubblica
postato da: Furendaaa alle ore 18:10 | link | commenti (1)
categorie:

31/5/2008

Nascosta, svuota frigo proprietario



Giappone, viveva nel soppalco:arrestata

Un 57enne giapponese, insospettito da un frigorifero che si svuotava misteriosamente durante la notte o le sue assenze da casa, ha installato un sistema di video sorveglianza nel suo appartamento di Fukuoka, per scoprire che una sconosciuta viveva da tempo nel soppalco del suo armadio. Quando l'uomo non c'era, l' "inquilina" usciva alla ricerca di cibo. Al momento dell'arresto, ha dichiarato di non avere "altro posto dove vivere".

La donna, una 58enne disoccupata, è stata ripresa dal dispositivo anti-ladro, collegato al cellulare del proprietario dell'appartamento. Stando alle prima ricostruzioni, viveva da circa un anno nel soppalco di un armadio, uno spazio molto angusto dove si può a mala pena stare sdraiati, nel quale aveva sistemato un materasso e alcune bottiglie d'acqua.
TGCOM
postato da: Furendaaa alle ore 17:03 | link | commenti
categorie:
domenica, 23 marzo 2008

22/3/2008

L'EPISODIO A SASSARI. NELLA FUGA IN AUTO HANNO ANCHE TRAVOLTO UNA GUARDIA GIURATA

Nonnini rubano al supermercato, arrestati
La confessione choc ai carabinieri: lo facciamo non per bisogno ma per puro piacere

SASSARI - I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Sassari hanno arrestato con l'accusa di rapina impropria due pensionati del luogo, L. T., 63 anni, e R. L., 62, che in mattinata avevano cercato di rubare prodotti di vario genere, perlopiù alimentari, in un grande magazzino del capoluogo.

Il loro tentativo di imboscare carne, affettati e perfino una giacca, per un valore di circa cento euro, non è però passato inosservato agli addetti alla sicurezza e alla sorveglianza anti-taccheggio, che dai monitor collegati con le telecamere a circuito chiuso che sorvegliano il punto vendita hanno notato i movimenti sospetti della coppia di anziani.

Una volta oltrepassata la barriera delle casse, i due pensionati sono fuggiti nel piazzale e poi hanno cercato di allontanarsi a bordo di un'auto. Durante la fuga hanno anche investito la guardia giurata che, dopo averli pizzicati nel filmato, era corsa si era gettata al loro inseguimento nel tentativo di fermarli. Il sorvegliante non si aspettava forse di essere travolto dai due scatenati nonnini che, lasciatisi alle spalle il centro commerciale, non sono comunque riusciti a farla franca.

I carabinieri, subito allertati dai responsabili del supermercato, hanno infatti diramato la loro descrizione e una gazzella li ha intercettati lungo la statale 131, in direzione Porto Torres. Una volta fermata i coniugi hanno confessato che le loro gesta non sono dettate dal bisogno e dalla fatica di «tirare» la fine del mese con il reddito della pensione. Rubare nei negozi, hanno rivelato senza troppi imbarazzi, per loro era puro piacere.

Corriere della Sera

postato da: Furendaaa alle ore 00:38 | link | commenti
categorie:
martedì, 18 marzo 2008

17/2/2008

Si tratta di uno stabile di circa 200 metri quadrati in località Santo Chiodo di Spoleto

In casa ci sono i fantasmi, chiede l'annullamento dell'acquisto

Stufo della convivenza forzata, il proprietario di uno stabile di circa 200 metri quadrati si è rivolto a un legale che sta valutando la possibilità di rivolgersi al tribunale. Intanto la Diocesi di Spoleto nega che sia stato richiesto un esorcismo

Spoleto, 17 mar. (Adnkronos) - La casa è infestata dai fantasmi e il proprietario, stufo della convivenza forzata, pensa di chiedere l'annullamento del contratto di acquisto, stipulato nell'ottobre del 2005. E' la storia singolare di Gaetano Bastianelli, 57 anni, che, per capire se la sua è una richiesta fattibile si è anche rivolto a un legale, l'avvocato Antonio Francesconi, che sta ora valutando la possibilità di rivolgersi al tribunale di Spoleto per chiedere l'annullamento.

Ma il signor Bastianelli sembra essere pronto a tutto pur di disfarsi del casolare, uno stabile di circa 200 metri quadrati in località Santo Chiodo di Spoleto, acquistato per la somma di 120 mila euro per quello che, allora, gli sembrava un vero e proprio affare. Gaetano non ha dubbi: in quella casa ci sono gli spiriti e chi glie l'ha venduta lo sapeva tanto che, in passato, secondo il nuovo inquilino, la famiglia si era rivolta anche a un esorcista. Ma la Diocesi di Spoleto non ci sta e oggi, tramite una nota, ha preso posizione sulla vicenda parlando di ''considerazioni non appropriate sulle fede''.

''A questa Curia Diocesana è noto - si afferma nel comunicato - che i sacerdoti del nostro presbiterio abbiano assistito, nella malattia e nel dolore, chi nella casa in questione abitò. La carità della comunità cristiana non è mancata accanto a chi era nelle difficoltà e nella tribolazione. Non risulta, invece, che sia stato richiesto il ministero dell'esorcista diocesano''.

La Curia prosegue affermando che ''le disgrazie occorse agli abitanti della casa meritano rispetto e discrezione'' ma non ''riguardano, invece, le questioni giudiziarie ed economiche che sono state sollevate e che hanno sedi proprie per essere esaminate, senza il coinvolgimento degli organi della Chiesa e artate citazioni letterarie''.

''Spoleto, terra di Santi, dove tuttora vive un'armoniosa e attiva comunità cristiana - conclude la nota -, non è disponibile a dare spazio a strumentali querimonie, sollevate nei giorni di Pasqua, e a illazioni poco rispettose della fede''.

Ma quella casa su due piani, con oltre tremila metri di terreno intorno, per Gaetano Bastianelli nasconde qualcosa di strano. Secondo il suo racconto poco dopo averla acquistata si sono iniziati a verificare episodi singolari: ogetti e mobili che cadono senza essere toccati, rumore di passi, colpi sui muri e, infine, oggetti che prendono misteriosamente fuoco. Di tutto questo non era stato informato al momento dell'acquisto e per questo ha deciso di rivolgersi al suo legale.

Adnkronos

postato da: Furendaaa alle ore 01:38 | link | commenti
categorie:
giovedì, 24 gennaio 2008

23/1/2008

KARATEKA GIAPPONESE INSEGUE E MALMENA SCIPPATORE

Notte sfortunata per uno scippatore di 31 anni. Aveva adocchiato un gruppetto di giapponesi che, dopo una serata trascorsa in un ristorante del centro, stava tornando in albergo nella zona del Pantheon. In una traversa di piazza Capranica il ladro, approfittando dell'oscurita', si e' avvicinato a una signora e le ha strappato la borsa. Un giovane giapponese di 37 anni lo ha rincorso e lo ha affrontato a colpi di karate. Risultato finale: lo scippatore al San Giacomo con frattura del setto nasale e la borsa recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina. (AGI) - Roma, 23 gen. -

postato da: Furendaaa alle ore 00:53 | link | commenti
categorie:
lunedì, 05 novembre 2007

5/11/2007

"Il concorso miss maglietta bagnata in Inghilterra sarà solo un ricordo"

L'acqua fredda fa male. Per questo, gli avventori dei pub si mettano il cuore in pace: il concorso miss maglietta bagnata, una delle attrazioni dei pub londinesi, da oggi sarà vietato. Lo ha deciso il ministero della Salute britannico preoccupato per i malanni in agguato per le procaci concorrenti.

Metro
postato da: Furendaaa alle ore 14:35 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 12 ottobre 2007

12/10/2007

"Corea: un cesso di palazzo"

 

 

I gusti sono gusti. E all'autoproduzione non c'è limite. La World Toilet Association, i costruttori di sanitari, ha deciso di costruirsi un nuovo palazzo in Corea del Sud. I lavori sono iniziati, e con grande orgoglio sono stati presentati i progetti: l'edificio rappresenta un gigantesco WC.

 

METRO

 

 

 

"Usa il figlio neonato come clava"

 

 

In Pennsylvenia una madre ha brandito il figlio di quuattro mesi come arma per colpire il proprio fidanzato durante un litigio.

 

METRO

 

 

 

"Caccia ai pedoni lenti sulle strade russe"

 

 

Dopo la sparatoria di Mosca, ieri a Togliattigrad un automobilista si è scagliato contro un operaio intento a camminare senza fretta sulle strisce e lo ha accoltellato a morte.

 

METRO

 

 

 

"Scrittore cannibale"

 

 

Messico - Uno scrittore dilettante è sospetato dalla polizia di essere un serial killer cannibale che ha ucciso diverse donne. Nel suo appartamento è stato trovato il cadavere a pezzi di sua moglie, condito in piatti col limone.

 

METRO

postato da: Furendaaa alle ore 22:12 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 10 ottobre 2007

10/10/2007

"Arrestata mucca per omicidio colposo"

In Cambogia la polizia ha "arrestato"una mucca, accusata di aver causato ripetuti incidenti stradali in cui sono morte sei persone.
Il proprietario rischia sei mesi.

METRO

"Mosca, spari ai pedoni"

I pedoni procedevano troppo lentamente, così ha tirato fuori la pistola e ha sparato. Con proiettili di gomma e acciaio.
È accaduto a Mosca, protagonista un 26enne azero. Feriti lievemente due passanti.

LEGGO

Scanner antiterrorismo

Usa: stanziato un finanziamento di 800,000 $ per la realizzazione di scanner biometrici capaci di riconoscere un terrorista in procinto di autoimmolarsi, mediante l'analisi di espressioni del volto, tono della voce e altri comportamenti.

METRO

"Milla Jovovich: 'credevo fosse birra invece era un bebè'"

La 31enne attrice e modella, che tra poco darà alla luce il primo figlio, ha detto di aver scambiato per "pancetta alcolica" l'inizio della sua gravidanza.

City

postato da: Furendaaa alle ore 19:50 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 12 agosto 2007

12/8/2007

Proposta di legge a livello Ue: al bando ogni forma di educazione violenta
Diventerebbe off limits qualunque punizione corporale come succede in Svezia da 30 anni

"Genitori, vietato sculacciare"
l'Europa cambia le regole



Campagna del Consiglio di Strasburgo contro i vecchi metodi educativi


PARIGI - Guai a sculacciare i bambini, guai a chi pensa che una piccola violenza possa avere effetti positivi: tra poco questa pratica vecchia come il mondo potrebbe essere vietata in tutti i paesi europei.

Perlomeno se i governi finiranno per accettare la proposta formulata dal Consiglio d'Europa, organizzazione più larga dell'Unione europea, che propone ai suoi 47 membri di imitare l'esempio dato quasi trent'anni fa dalla Svezia, primo paese a bandire le punizioni corporali, di qualsiasi tipo, a casa come a scuola. Misura destinata a sconcertare gran parte dei genitori, abituati a considerare uno scapaccione un "sano" ausilio educativo. In autunno, il Consiglio d'Europa lancerà una campagna per "cambiare le mentalità" nella speranza di arrivare a un'abolizione completa di tutte le punizioni corporali, compresa la sculacciata.

All'origine di questa crociata c'è l'olandese Maud de Boer-Buquicchio, segretario generale aggiunto del Consiglio. Come ha ricordato ieri Libération, si batte da tempo sul tema e un anno fa ha difeso le sue proposte davanti ai ministri incaricati degli Affari familiari: "Dobbiamo proteggere l'integrità fisica e psicologica, la dignità umana dei nostri figli. Non siamo autorizzati a picchiarli, ferirli, umiliarli. Punto e basta. Dobbiamo cambiare le mentalità e adattare di conseguenza le nostre leggi". Nessun gesto violento, neppure il più leggero, dev'essere tollerato: come ha detto il responsabile dei diritti umani del Consiglio, parlare di punizione ragionevole è "un concetto giuridicamente disonorevole". Ma se si vietano le sculacciate dovremo mettere un poliziotto in ogni casa o aspettare le denunce dei vicini? O vedere i figli sporgere denuncia contro i genitori? Il portavoce del Consiglio invita alla ragionevolezza: "Vietare le punizioni corporali nelle famiglie non significa aprire procedimenti penali contro i genitori, ma cambiare i loro comportamenti".

All'origine della campagna del Consiglio ci sono le posizioni di molti educatori, secondo i quali la violenza verso i bambini è direttamente responsabile dei loro comportamenti violenti da adulti. La sculacciata è diventata un sorta di surrogato: i genitori non sanno più porre limiti ai loro figli e far capire loro il principio di autorità e, di fronte a disubbidienze, ricorrono ai vecchi metodi, mentre dovrebbero ritrovare il loro ruolo di educatori e di detentori dell'autorità.

Quasi vent'anni fa, la psicanalista Alice Miller affermò: "Le sanzioni provocano un'obbedienza a breve termine, ma a più lungo termine generano la paura, spesso dissimulata come aggressività, sete di vendetta, odio, volontà di essere finalmente al potere per punire i più deboli. Conducono insomma a un circolo vizioso". E gli svedesi, pionieri, martellano: "I bambini picchiati sono generalmente più aggressivi quando diventano adulti". Anche con una piccola sculacciata? "Quali sono i limiti? Chi li fissa?", rispondono. Il problema è tutto qui, sapere dove comincia la vera violenza.

Per il consiglio d'Europa la benché minima brutalità è foriera di danni irrecuperabili. Del resto, 16 Stati europei hanno già vietato per legge le punizioni corporali, a scuola come a casa. Si tratta adesso di convincere gli altri paesi, ma soprattutto di inculcare nella testa dei genitori l'idea che una sculacciata non è il mezzo migliore per educare i propri rampolli.

La Repubblica
postato da: Furendaaa alle ore 15:56 | link | commenti
categorie: